Alla scoperta del Congo- 2013

Il laboratorio si è rivolto ad un bambino congolese di 10 anni vittima di guerra arrivato in Italia, a Milano, per sottoporsi a cure e visite mediche, accompagnato dal padre.

Al termine delle cure egli insieme al padre sono ritornati in Congo dove li aspettavano la mamma e gli altri fratelli.

Il progetto ha previsto due incontri alla settimana per un periodo di otto mesi.

Attraverso il lavoro artistico abbiamo recuperato tutti gli elementi affascinanti del Congo evidenziando il legame affettivo che egli aveva con la sua terra, in particolare tramite l’utilizzo dell’immaginazione ci siamo riavvicinati al suo paese d’origine ed al luogo dov’è avvenuta la tragedia rielaborando e rimett
endo in gioco tutti gli elementi che hanno caratterizzato la sua storia attraverso.

Nella creazione di un mondo nuovo egli ha messo in gioco quegli elementi che conosceva del Congo e i sentimenti che lo legano ad essa.

Inoltre attraverso l’esperienza artistica abbiamo lavorato sul tema della distruzione e ricostruzione, ovvero sulla possibilità di poter generare bellezza anche da un luogo o un oggetto distrutto. Questo elemento è stato ciò che ha caratterizzato i nostri lavori poiché in tutti i laboratori partivamo da frammenti o scarti e da essi costruivamo un’opera ( collage, la carta fatta a mano, mosaico di foto,…)

Questo lavoro ha portato il bambino ad una rielaborazione del trauma attraverso il disegno, ovvero ad una verbalizzazione diretta del pensiero.