Art. 1 – DENOMINAZIONE
1.1 – Ai sensi degli artt. 36 e seguenti del codice civile, è costituita l’Associazione denominata “CHE ARTE CHILDREN EXPRESSION ART EDUCATION ONLUS” (in breve “CHE ARTE ONLUS) (di seguito anche “Associazione”). L’Associazione agisce con esclusivo fine di solidarietà sociale nel rispetto degli articoli 10 e seguenti del D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997 per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale. L’Associazione assume nella propria denominazione la locuzione “ONLUS” e ne fa uso in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
1.2 – La durata dell’Associazione è illimitata.
1.3 – L’Associazione ha sede in Milano.
1.4 – Il Consiglio Direttivo, con propria deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito della stessa città, nonché istituire sedi secondarie e sezioni distaccate.

Art. 2 – SCOPI
2.1 – L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel settore dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, in Italia e all’estero.
2.2 – L’Associazione ha lo scopo di curare e prevenire il disagio psicologico, fisico e sociale attraverso le Arti terapeutiche intese come supporto educativo, risocializzante, preventivo e riabilitativo nei contesti di disagio socio-culturale, psico-fisico e di povertà.
2.3 – L’Associazione, in particolare, si rivolge ai bambini promuovendo forme di espressione creativa attraverso il gioco e l’arte pittorica, la musica, il teatro, la danza, la scrittura, la fotografia, la cinematografia, come supporto educativo.

Art. 3 – ATTIVITA’
3.1- L’Associazione persegue le finalità di cui all’articolo 2 attraverso le seguenti attività:

1. realizzazione di progetti educativi nell’area del disagio e di interventi differenziati diretti, attraverso le Arti terapeutiche al miglioramento delle competenze relazionali e creative, al potenziamento delle capacità espressive ed alla stimolazione dell’immaginario nei soggetti svantaggiati, anche in collaborazione con enti locali e statali, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere e Universitarie;
2. promozione e realizzazione di laboratori creativi e percorsi di espressività (arte – musica –teatro – scrittura – arti multimedali), in particolare per bambini e adolescenti versanti in situazioni di disagio di vario genere anche in collaborazione con le realtà locali e le associazioni di cooperazione allo sviluppo;
3. progettazione di spazi e trasformazione di ambienti degradati, in particolare attraverso percorsi di progettazione partecipata, coinvolgendo in prima persona le risorse umane del posto e con uso di materiali semplici o di riciclaggio. Per case di accoglienza, strutture scolastiche, orfanotrofi, centri diurni, reparti pediatrici e carceri;
4. promozione e realizzazione di progetti di intervento clinico, di riabilitazione, di ricerca e di prevenzione a favore di persone con difficoltà di tipo psicologico e sociale, attraverso l’attivazione di modalità di comunicazione che aumentano l’autostima, sviluppano la creatività, migliorano le capacità affettive e relazionali.

3.2- L’Associazione potrà altresì svolgere in via accessoria, nei limiti di cui al comma 5 dell’articolo 10 del decreto legislativo n. 460 del 1997, le seguenti attività finalizzate alla divulgazione dei propri scopi istituzionali nonché alla raccolta di fondi da utilizzare per la realizzazione degli stessi:

i. sensibilizzazione, divulgazione, informazione e promozione di tutte le forme di arti e delle forme espressive come insieme delle tecniche e delle metodologia che utilizzano le attività artistiche come mezzi terapeutici, finalizzati al recupero ed alla crescita della persona nella sfera emotiva, affettiva e relazionale;
ii. promozione e cura, in modo diretto e/o indiretto, della pubblicazione di libri, riviste periodiche, notiziari, indagini, ricerche, anche per mezzo di strumenti telematici, nell’ambito delle finalità istituzionali;
iii. raccolta di fondi da destinare alle attività istituzionali, nel rispetto delle vigenti norme di legge;
iv. corsi di formazione per gli arteterapeuti e per volontari socio sanitari, insegnanti, educatori e studenti per l’avviamento dei laboratori di manualità creativa ed attività espressive in genere .

3.2 – E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 4 – SOCI
4.1 – Sono soci coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione e il presente statuto (fondatori), nonché coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari). Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l’adesione di persone giuridiche e di enti privi di personalità giuridica, nella persona di un rappresentante designato con apposita deliberazione dell’ente interessato. Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita associativa.
4.2 – Nella domanda di ammissione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell’Associazione e i suoi regolamenti. L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi soci nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione, deliberando l’iscrizione nel registro dei soci o il diniego. E’ ammesso ricorso all’Assemblea dei soci, che deve decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
4.3 – Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri. Ciascun socio, in particolare, ha diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. I soci sono tenuti a versare il contributo annuale deliberato dall’Assemblea, nel termine da essa stabilito. Tale contributo non è trasferibile e non è in alcun caso ripetibile.

Art. 5 – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
5.1 – La qualifica di Socio si perde per:

– morte della persona fisica, estinzione dell’ente;
– recesso. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata al Consiglio Direttivo per iscritto, con qualsiasi mezzo che ne attesti la ricezione, ed ha effetto allo scadere dell’anno in corso purché sia ricevuta dai destinatari almeno tre mesi prima;
– decadenza. Il Socio decade automaticamente in caso di: (i) fallimento o sottoposizione a procedure concorsuali o ad altre procedure liquidatorie; (ii) condanna definitiva ad una pena che comporti, anche temporaneamente, interdizione dai pubblici uffici od incapacità ad esercitare uffici direttivi; (iii) dichiarazione di interdizione o inabilitazione; (iv) mancato pagamento della quota sociale nel termine previsto dall’Assemblea.
– espulsione. Il Socio può essere espulso per (i) constatata violazione delle norme statutarie o regolamentari o delle deliberazioni degli organi dell’Associazione; (ii) aver tenuto una condotta in contrasto con i fini che si prefigge l’Associazione; (iii) essere incorso in una mancanza così grave da non consentire, per ragioni di opportunità, la prosecuzione del rapporto associativo.

5.2 – La perdita della qualifica di Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo. E’ ammesso ricorso all’Assemblea dei soci, che deve decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.
5.3 – I Soci che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di far parte dell’Associazione non possono ripetere i contributi versati né possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 6 – RISORSE ECONOMICHE
6.1 – Il fondo patrimoniale iniziale è quello indicato nell’atto costitutivo.
6.2 – L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle attività da:

– quote e contributi degli associati;
– contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici e privati;
– contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
– iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, nei limiti consentiti dalla normativa vigente;
– erogazioni liberali, lasciti testamentari, eredità e legati;
– ogni altra entrata, compatibile con le disposizioni di legge e del presente statuto.

6.3 – E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
6.4 – Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 7 – ORGANI SOCIALI
7.1 – Organi dell’Associazione sono:

a) L’Assemblea dei soci;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente.

7.2 – L’Assemblea può eleggere un Revisore dei Conti.

Art. 8 – ASSEMBLEA
8.1 – L’Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa.
8.2 – L’Assemblea è convocata dal Presidente ed è di regola presieduta dallo stesso. La convocazione è fatta in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell’ Associazione. La convocazione può avvenire anche per richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo dei soci; in tal caso l’avviso di convocazione deve essere comunicato entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta a cura del Presidente.
8.3 – L’Assemblea ordinaria viene convocata per:

i. l’approvazione del programma generale delle attività e del bilancio preventivo;
ii. l’approvazione della relazione sulle attività e del bilancio consuntivo;
iii. l’esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;
iv. l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo;
v. l’elezione eventuale del Revisore dei Conti;
vi. la determinazione dell’ammontare della quota associativa annuale.

8.4 – L’Assemblea straordinaria viene convocata per la discussione ed eventuale approvazione delle proposte di modifica dello statuto o di scioglimento e liquidazione dell’Associazione.
8.5 – L’avviso di convocazione, che deve indicare giorno, luogo e ora della riunione e l’ordine del giorno, è inviato individualmente per iscritto ai soci almeno otto giorni prima della data stabilita (tre in caso di urgenza) con modalità tali da assicurarne la conoscenza, ed è reso pubblico nella sede sociale.
8.6 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega. Ciascun socio può essere portatore di una sola delega. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti, in proprio o per delega. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza di voti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Per le deliberazioni riguardanti le modificazioni dello Statuto, lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio sono richieste le maggioranze indicate nell’articolo 13 del presente statuto.
8.7 – Di ogni Assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei soci.

Art. 9 – CONSIGLIO DIRETTIVO
9.1 – Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di tre fino ad un massimo di sette componenti. Resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
9.2 – Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente.
9.3 – Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno tre volte all’anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.
9.4 – Compete al Consiglio Direttivo:

i. compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli riservati dalla legge o dallo statuto ad altri organi;
ii. fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
iii. sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo per l’approvazione entro il 31 dicembre di ciascun anno;
iv. sottoporre all’approvazione dell’Assemblea il bilancio consuntivo per l’approvazione entro il 30 aprile di ciascun anno;
v. determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendo e coordinando le attività e autorizzando la spesa;
vi. eleggere il Presidente ed il Vice Presidente;
vii. deliberare in merito all’ammissione di nuovi soci e alla perdita della qualifica di socio;
viii. nominare, all’occorrenza, un Segretario generale determinandone le funzioni nonché ogni altro organismo necessario e/o utile per il buon andamento dell’Associazione.

9.5 – Il Consiglio Direttivo può delegare l’ordinaria amministrazione al Presidente, a singoli componenti e/o ad altri organi ed organismi dell’Associazione

Art.10 – PRESIDENTE
10.1 – Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei voti, di norma nella prima riunione dopo l’elezione.
10.2 – Il Presidente:

i. ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio;
ii. ha facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
iii. convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
iv. in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli al Consiglio stesso entro 30 giorni.

10.3 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente. Di fronte ai soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza per impedimento del Presidente.

Art.11 – REVISORE DEI CONTI
11.1 – L’Assemblea può eleggere un Revisore dei Conti, scelto anche tra i non soci.
11.2 – Il Revisore dei Conti esercita i poteri e le funzioni previste dalle leggi vigenti per i revisori dei conti, può partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e riferisce annualmente all’Assemblea con relazione scritta.

Art.12 – BILANCIO
12.1 – L’esercizio sociale inizia il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ciascun anno. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo che devono essere approvati dall’Assemblea rispettivamente entro il 31 dicembre e il 30 aprile.
12.2 – Il bilancio preventivo e quello consuntivo devono essere redatti con chiarezza e devono rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’associazione, nel rispetto del principio di trasparenza nei confronti dei soci, che possono prenderne visione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea.

Art.13 – MODIFICHE ALLO STAUTO, SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE
13.1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi sociali o da almeno un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
13.2 – Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.
13.3 – Salvo diversa destinazione imposta dalla legge, in caso di scioglimento per qualunque causa il patrimonio sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge n. 662 del 1996.

Art.14 – NORME DI RINVIO
14.1 – Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile e al D.Lgs 4 dicembre 1997, n. 460.