STORIE DI CITTÀ – 2015

Suggerendo un percorso progettuale che si fonda su delle azioni artistiche, i partecipanti al laboratorio hanno avuto la possibilità di prendere coscienza della propria presenza nell’ambiente e della possibilità di generare bellezza; inoltre il lavoro si è posto nei confronti degli utenti come una proposta di nuove relazioni,  in cui ognuno era libero di aderire o meno.

L’arte si è voluta inserire all’interno della loro degenza in modo silenzioso e discreto, attraverso l’uso di fili ed immagini che hanno raccontato in maniera innovativa il loro passaggio, la loro presenza.

L’attività proposta si è svolta partendo dalla realizzazione di un lavoro individuale caratterizzato dall’inserimento, all’interno della carta tessuta, di “immagini immaginarie”: ogni ospite poteva scegliere delle immagini tra le tante proposte, iniziando così un gioco di associazioni che lo ha portato a raccontare di sé e della sua storia.

Successivamente la immagini create venivano inserite all’interno della carta tessuta che nasceva dallo intreccio e scambio di fili tra gli ospiti.

Ogni ospite ha partecipato a tutte le fasi poiché si ripetevano ciclicamente.